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sabato, dicembre 08th, 2012 | Author:

Per un secondo ingresso.

Sono proprietario di un appartamento situato al primo piano di un condominio all’interno di un parco, al quale si accede attraverso un unico ingresso. L’appartamento è suddiviso in due zone: una destinata ad abitazione della mia famiglia e l’altra a studio professionale.
E possibile creare un secondo ingresso indipendente e diretto allo studio dal pianerottolo condominiale lasciando inalterato l’appartamento e la sua intercomunicabilità con lo studio stesso?

I pianerottoli sono, per presunzione di legge, in comproprietà fra tutti i condomini. La loro utilizzazione è soggetta alla disciplina dell’uso individuale della cosa comune. Pertanto i proprietari dei singoli piani, di massima, possono utilizzare i muri comuni, nella parte corrispondente agli appartamenti di proprietà esclusiva, anche aprendovi nuove porte o finestre o ingrandire quelle preesistenti a condizione che tale esercizio non limiti il godimento degli altri condomini e pregiudichi la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio. In concreto occorrerà verificare caso per caso se l’apertura di una nuova porta è realizzabile e, se necessario, chiedere l’approvazione degli altri condomini.

sabato, maggio 05th, 2012 | Author:

Qui sopra, la zona pranzo, situata in prossimità di un rustico camino in muratura.

venerdì, maggio 04th, 2012 | Author:

In alto, la pianta di progetto dell’appartamento: accanto all’ingresso, quello che era un piccolo bagno è stato trasformato in attrezzato cucinotto. Camera, bagno e una stanza-studio sono isolati, per praticità, grazie a un minidisimpegno. Lungo un lato della mansarda, dove la falda è troppo bassa per essere abitabile, sono stati ricavati utili vani ripostiglio.

domenica, aprile 29th, 2012 | Author:

Sopra, l’angolo conversazione, sistemato proprio dietro il muro che nasconde l’ingresso. Divano verde di Coincasa con accanto la lampada Poli Pò con i diffusori multicolori, design Oriano Favaretto per De Majo. Tavolino su ruote e porta-tv realizzati da un falegname.

sabato, aprile 28th, 2012 | Author:

Nella pagina, ecco come si presenta dalla porta d’ingresso questa piccola mansarda milanese. Con pochi interventi sulle murature l’architetto Patrizia Piccioli, con l’impresa Edil Costruzioni, ha saputo distribuire gli ambienti in modo razionale, mantenendo però la semplicità di spazi e arredi che dà all’insieme un sapore bohémien. Tàvolo e sedie sono di Ikea, le due lampade di carta, sulla parete ai lati della porta, sono di Francesca Pardi per Palareto. Qui in alto, il controcampo inquadra la finestra sul cortile.

venerdì, aprile 27th, 2012 | Author:

Vivere in mansarda.
BOHEME DEI NOSTRI GIORNI.
Taglio semplice ma convincente. Parquet di legno chiaro e tinteggiatura bianca per le pareti. Ecco come una mansarda malcongegnata si trasforma in appartamento dotato di tutto il necessario. Pochi mobili efficaci ed economici.

venerdì, dicembre 16th, 2011 | Author:

Abitazione di fascino.
ANTICHI SPAZI RIVISITATI.
Sotto le volte in pietra di un magnifico palazzo, nel centro storico di Lecce, l’articolazione degli spazi fluisce ininterrotta e su più livelli. Grazie a un raffinato intervento progettuale che fa convivere la memoria dell’antichità con lo stile e le esigenze dell’abitare contemporaneo.
Sopra, l’atrio d’ingresso di questo appartamento nel centro storico di Lecce. Qui il pavimento è stato rivestito con pietra leccese (fornita da Gino Manti) come quella del soffitto a volta, ma trattata con cera per renderla impermeabile e anti macchia. Fa da portoncino un’imponente anta scorrevole in ferro e vetro, realizzata su disegno dai fabbro Salvatore Rizzo. L’intervento di ristrutturazione, curato dall’ architetto Germano Torsello, ha voluto confrontarsi con le splendide strutture preesistenti senza però indulgere nella conservazione. Sono stati creati soppalchi ed eliminati i lunghi corridoi per creare uno spazio fluido.

venerdì, novembre 04th, 2011 | Author:

Qui sopra e nella foto grande, due prospettive del soggiorno. L’appartamento, che si trova in un palazzo degli anni 50, è stato ristrutturato dall’attuale proprietaria, appassionata collezionista di ceramiche d’epoca, ma i materiali di rivestimento sono ancora quelli originali: listelli di parquet in rovere chiaro per la zona giorno e la camera, marmo botticino e palladiana per ingresso, disimpegni e zone di servizio. A destra, primo piano di alcune ceramiche degli anni 30 e 40 di Rometti, Deruta e San Cristoforo di Richard-Ginori.

giovedì, novembre 03rd, 2011 | Author:

MEMORIE DI UN ALTRO TEMPO.
A Milano, un curioso appartamento tutto arredato con mobili e oggetti degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta. È l’abitazione di una collezionista, specializzata in ceramiche dell’epoca, che per hobby visita antiquari e mercatini alla ricerca di pezzi rari.

venerdì, luglio 01st, 2011 | Author:

Un progetto in due tappe.
Il minispazio diventa più dinamico con l’orientamento a 45 gradi delle pareti inteme. Un divisorio curvo segna la zona dove verrà inserita una scala a chiocciola.
a nuova impostazione dell’ingresso (con lo rientamento a 45 gradi di alcuni divisori interni) e l’invenzione di nuovi volumi, ottenuti variando l’altezza dei locali, hanno permesso all’architetto Alberto Podestà di movimentare un appartamento di taglio tradizionale. L’abitazione, di 60 mq, che si trova nei pressi di Genova, è in realtà oggetto di una ristrutturazione in due tappe. Il primo inter vento, il cui risultato è documentato in queste pagine, è stato di tipo distributivo. La seconda fase, da realizzarsi nell’immediato futuro, prevede l’annessione della soprastante mansarda. Per collegare i due livelli verrà costruita una scala a chiocciola, la cui presenza è ora «segnata» dalla parete curva in vetromattone