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venerdì, febbraio 01st, 2013 | Author:

IN AUTO CON IL BEBÉ.

Sicurezza e comodità grazie al baby-seggiolino per auto che si trasforma in lettino senza che il pupo si svegli. Viene dal Giappone e si chiama Marshmallow questo modello, brevettato e prodotto da Aprica. Può essere usato per i bimbi da 2 mesi (anziché dagli usuali 7-8) fino ai 4 anni. Il design e la speciale imbottitura proteggono nuca e bacino del bambino e permettono una più uniforme distribuzione del peso.

giovedì, ottobre 04th, 2012 | Author:

Punto di riferimento incontrastato per tutti gli intenditori, Wedgwood offre un’ampia gamma di decori: dal più classico India all’ultima novità Aphrodite. Tutto ciò rappresenta quanto di meglio si possa desidera re in fatto di qualità e creatività per il piacere di regalare e ricevere.

giovedì, novembre 10th, 2011 | Author:

Una serrandina scorrevole in alluminio chiude il tavolino-contenitore ovale Echo con piani in noce e ruote, di Ca’ Nova Design per Cattelan Italia. Sopra, piatto in alluminio di Culti. Chiusura a saracinesca sempre in alluminio, qui però abbinato al ciliegio, per Cabrio, il tavolo I basso rettangolare di Ciacci. Sul piano in cristallo, lampada Iole, design E. Gismondi per Artemide. In questa pagina, il tavolo Link-System, design Piero Lissoni per Porro, in alluminio anodizzato e ciliegio naturale. Stessi materiali per la sedia Dolly di Opera Work in Progress per Ycami Edizioni. Lampada da terra Magoo di Penta con diffusore in vetro soffiato opalino; vasi di Rodolfo Dordoni perVenini.

mercoledì, novembre 09th, 2011 | Author:

ACCOPPIATA VINCENTE.
È quella formata da due materiali «classici», legno e alluminio – ma anche altri metalli – che acquistano nuova personalità proprio dal fatto di «stare insieme». Tanto da fare tendenza. Li ritroviamo così in tavoli, sedie, lampade, librerie, contenitori. E in tanti oggetti d’uso o da decoro.

sabato, agosto 13th, 2011 | Author:

CERAMICA.
L’Italia è prima produttrice mondiale di piastrelle, con 250 milioni di metri quadri di ogni tipo e decoro.

mercoledì, luglio 06th, 2011 | Author:

ALTRE LETTURE.
Tra i testi di base per la conoscenza della cultura artigianale della ceramica il libro di G. Liverani, La maiolica italiana sino alla comparsa della porcellana europea, Venezia s.d.; il grande classico di G. Ballardini, La maiolica italiana dalle origini alla fine del Cinquecento, Firenze 1938; e, a cura di G.C. Boiani, Ceramiche fra Marche e Umbria dal Medioevo al Rinascimento, Faenza 1992. Il Museo archeologico e della ceramica di Montelupo Fiorentino ha sede nel Palazzo del Podestà, via B. Sinibaldi 45.

martedì, luglio 05th, 2011 | Author:

Sulla tavola di Leonardo.
Ne I  cuore di un triangolatilo d’oro ai cui vertici sono Firenze, San Gimigna-no e Vinci, Montelupo è, in realtà, una città poco conosciuta dalle maree di turisti – per caso e non – che ininterrottamente calpestano il suolo di Toscana. Ma chi osa lasciare gli itinerari di tutti per avventurarsi, anche solo il tempo di un fine settimana, su vie di solito battute da pochi conoscitori, fa la conoscenza con un’arte tra le più antiche e originali della regione: a Montelupo infatti si produce ceramica fin dal Trecento. Oggi il punto privilegiato per fare la conoscenza con questa tradizione è il Museo archeologico e della ceramica. Tutto inizia venticinque anni fa, quando, durante i lavori di pavimentazione di una strada, viene alla luce il Pozzo dei Lavatoi: in esso circa trecento reperti ceramici. Ma il museo nato sull’onda della scoperta di pezzi ormai ne conta almeno 3.000: a questi pezzi e a tutte le altre ceramiche del luogo il direttore del museo, l’archeologo Fausto Berti, ha dedicato una storia articolata in ben quattro volumi, di cui questo, dedicato alla ceramica per la tavola, è il primo. Indagando con gli strumenti dell’archeologia sui componenti degli impasti e sui colori, è stato possibile individuare le «impronte digitali» delle ceramiche di Montelupo, sparse nelle collezioni più importanti in Italia e all’estero; inoltre vengono pubblicati i documenti relativi a 800 ceramisti dal 1371 al 1799. Poi ci sono i marchi di bottega, i disegni delle forme e una completa documentazione fotografica: uno strumento fondamentale per conoscere e apprezzare, da collezionisti o da appassionati, una tradizione tra le maggiori della ceramica italiana.
A caccia di maioliche.
«In Toscana, per esempio, la lunga tradizione del Grand Tour, del quale in special modo la città di Firenze costituiva mèta obbligata, aveva ormai da secoli posto in contatto i gentiluomini forestieri che vi venivano a soggiornare con folte schiere di antiquari, ai quali non risultava difficile, proprio perché così poco considerati sotto il profilo del valore intrinseco, procurare ai facoltosi clienti pregevoli esemplari delle tanto ricercate maioliche rinascimentali»

lunedì, maggio 02nd, 2011 | Author:

Que viva Perù.
Teresa Kong vive in Italia da più di trentanni. Ma col suo Paese, è di origine peruviana, ha voluto mantenere, e da sempre, fitti rapporti. Ne è nata un’attività di importazione di mobili e di oggetti di lavorazione artigianale che l’ha fatta sconfinare in tutta l’area del Centro e del Sudamerica.
Questo nuovissimo negozio nel quartiere di Brera, gestito da uno dei figli, si affianca alla sede «storica» di via Scarpa. In entrambi, ci attireranno le collezioni di ceramica e terracotte, i tessili, i mobili sempre unici, gli oggetti ispirati alla devozione e quelli di più spiccato sapore folk, tutti piacevolissimi e scelti con cultura e gusto.

martedì, aprile 19th, 2011 | Author:

Kosmos: oggetti in vetro di Murano, porcellane, vasi e lampadari sono in mostra dal 16 al 3 1/4, ore 16-21, presso Emmanuel Babled Studio (via Segantini 71).

giovedì, marzo 31st, 2011 | Author:

Colora i diversi momenti della giornata il servizio di piatti Newport, qui in versione colazione a letto: zuccheriera e tazza da tè tutto sul vassoio Ghiro.