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mercoledì, luglio 13th, 2011 | Author:

Terracotta in veste bianca.
• Quando si parla di vasi di terracotta si intendono quei vasi dal tipico colore terracotta appunto, ma d’ora in poi non sarà più così, perché la Deroma, che è un’esperta in materia, ha messo a punto una terracotta chiarissima, quasi bianca con la quale ha prodotto la nuova linea 4 Stagioni. Che comprende vasi, ciotole, sottovasi e una gerla da muro. Tutti i modelli, eccetto la gerla, sono in vendita in quattro misure di diametro (da cm 15 a 36).

martedì, luglio 12th, 2011 | Author:

Cambio di destinazione.
Davanti alla mia piccola casa di vacanza in Liguria, risultato della ristrutturazione di un edificio colonico, dispongo di un terreno di circa 40 mq che-è sempre stato tenuto a orto. Un tempo, quando era ben curato, doveva essere assai piacevole con i suoi vialetti realizzati con vecchi mattoni in cotto e i passaggi tra le prose ottenuti con grandi lastre di pietra. Oggi però non posso permettermi un orto in quanto non potrei curarlo. Vorrei invece un giardinetto dal carattere rustico e semplice, come impone lo stile dell’abitazione. L’unica vera esigenza è quella di un pergolato vicino a casa sotto il quale mangiare all’aperto all’ombra di una pianta rampicante.

• La prima cosa che le consiglio è di riutilizzare materiali ed elementi già presenti in loco come i mattoni in cotto, le lastre di pietra, la fontana da muro. Così, non solo risparmierà, ma riuscirà anche a ricreare l’atmosfera originaria del posto.
• Davanti a casa, sotto il pergolo in ferro, creerei una pavimentazione dalla forma un po’ irregolare, utilizzando i mattoni più rovinati e tutti i tipi di lastre in pietra che sono nell’orto: le lastre grandi al centro, dove si metterà il tavolo, intervallate dai mattoni, e le più piccole intomo a formare la trama del pavimento con qualche inserto di mattoni in cotto. C
• Con i mattoni meglio conservati farei costruire una lunga panca, sempre sotto il pergolato, ricoperto di vite da uva, ma contro il muro di confine, accanto al fico esistente (vedi illustrazione sotto). Sull’altro lato del pergolo, contro il muro di confine sud, di fronte alla panca, la fontana in pietra che era nell’orto. Infine, oltre il pergolo, davanti a casa, seminerei un piccolo prato e sullo sfondo, di lato per non togliere la vista del mare, pianterei un gruppo di oleandri, melograni e corbezzoli con ai piedi lavande, Agapanthus e lantane.
LEGENDA DEL PROGETTO.
A) Oleandri, corbezzoli, melograni, lantane, lavande e Agapanthus
B) Fico esistente con ai piedi del mirto
C) Panca realizzata in muratura con piano costituito da vecchi mattoni in cotto
D) Pavimento in pietra e cotto di recupero
E) Abitazione
F) Centro della pavimentazione con grandi lastre in pietra
G) Pergolato in ferro con vite
H) Fontana in pietra a parete sul muro di confine
I ) Allori

lunedì, luglio 11th, 2011 | Author:

Strada colorata per l’orto.
Appassionato di piante e fiori, ho da poco creato un orto! frutteto che cerco di curare come fosse una sorta di giardino nel giardino ma non riesco a mantenerlo in ordine come vorrei anche perché ho organizzato una zona di compostaggio e una dove accatasto gli altri residui della manutenzione.
Forse la soluzione più logica sarebbe quella di schermare l’orto con una siepe o una staccionata, ma senza creare un corpo estraneo all’interno del giardino. Inoltre, approfittando dell’occasione, vorrei realizzare un collegamento piacevole tra l’orto e l’abitazione che sta quasi di fronte.

Dalla sua lettera traspare un senso profondo dell’ordine ma anche una grande disponibilità a occuparsi con meticolosità del suo giardino. E proprio tenendo conto di ciò che ho pensato a una soluzione che probabilmente comporterà un certo impegno di manutenzione.
• Se l’immagine dell’orto un po’ disordinato al centro del giardino la disturba, vi sono solo due soluzioni possibili: spostare l’orto in una zona più defilata o contornarlo con una siepe ben fatta che si integri nel disegno del giardino o addirittura ne sia l’elemento qualificante. Una staccionata farebbe pensare a qualcosa che si vuole nascondere.
• Considerando la forma regolare del giardino (un lungo rettangolo) e della casa (un quadrato centrale all’inizio di questo spazio), l’orto potrebbe essere l’elemento di chiusura del rettangolo, di fronte alla casa. • Dividerei quindi l’orto in due aree quadrate poste simmetricamente ai lati di un vialetto centrale inerbito e racchiuse con una siepe formale sempreverde alta circa 120/150 cm (di tasso o di bosso). Questa siepe, sui due lati del vialetto, potrebbe disegnare dei setti di separazione giustapposti uno all’altro. In queste nicchie inserirei fiori da taglio e fioriture di piante perenni seguendo un criterio cromatico (un colore per ogni nicchia) in modo da creare uno spettacolo allegro e variopinto in piacevole contrasto có’tv^legame sobrietà delle siepi.
• Per meglio mettere in evidenza anche dalla casa il gioco di colori modellerei con una curva discendente dolce le porzioni di siepi orientate verso i camminamenti a dividere le nicchie (vedi illustrazione).
• Infine creerei con la stessa siepe la chiusura finale del giardino così da ottenere uno sfondo in armonia con la schermatura delle due parti di orto (sistemandovi davanti una bordura di rose) e inserirei sul fondo del vialetto davanti alle rose una bella panca, come elemento d’attrazione e di arredo, e una coppia di meli ornamentali ai lati della panca a completare degnamente il quadro.

giovedì, febbraio 03rd, 2011 | Author:

■ Due giorni nei più bei giardini classici italiani per conoscere la storia del nostro patrimonio verde e per approfondire la conoscenza delle tecniche di giardinaggio. È la proposta di Bayer Orti e Giardini. Tra fine maggio e giugno i corsi avranno luogo a Villa Trissino Mar-zotto (Vi), Castello di Vignanel-lo (Vt) e Giardino Corsini (Fi).
■ Rose antiche e moderne, botaniche, polyantha, tea, rampicanti sono in mostra a Torino dal 20 maggio al 7 giugno presso la Turin Garden. È un’occasione per ammirare la piena fioritura e per incontrare altri amatori.
■ L’Associazione Emilia-Romagna Succulente organizza per il 7 e 8 giugno una mostra di piante grasse a Villa Mazzacurati (Bo), con vendita di coltivatori specializzati della regione. Ingresso libero.
■ Piante grasse e succulente in mostra anche al Parco botanico di Minoprio (Co). Dal 25 maggio al 15 giugno la manifestazione comprende incontri, proiezioni, conversazioni, vendita di semi e piante e consigli pratici per la coltivazione.

martedì, febbraio 01st, 2011 | Author:

La musica delle pietre.
• Fiori, verde, l’ombra di un albero, una sedia sdraio,.. Difficile immaginare un ambiente migliore per ascoltare in tutta tranquillità la musica preferita. E difficile immaginare un modo più «naturale» e sorprendente di riprodurla di quello con le casse acustiche Green Sound.Sembrano piccoli massi di pietra grezza, ma all’interno ospitano delle casse acustiche hi-fi di alluminio pressofuso a tenuta stagna. Sono prodotte in sei modelli, con varie potenze.

lunedì, gennaio 31st, 2011 | Author:

Anche lui vuole «lavorare».
• Vostro figlio vi vede lavorare in giardino: è un’ottima occasione per attirare il suo interesse sulla natura. Ma se è piccolo, il suo maggior divertimento sarà di giocare «come i grandi»: ecco per lui Agri Peg della Peg Perego, trattorino a pedali riprodotto con fedeltà (fanaleria, tubo di scarico, ampio schienale) e completo di un piccolo rimorchio ribaltabile. Nei buoni negozi di giocattoli a circa.

domenica, gennaio 30th, 2011 | Author:

Ben 101 consigli utili.
• Progettare un giardino è roba da specialisti. O no? L’agile guida Progettare piccoli giardini di John Brookes (ed. Calderini) suggerisce « 101 cose da sapere» per cimentarsi da soli in quest’arte. Trovare il proprio stile, progettare una recinzione, creare un giardino pensile, decorare un ingresso ecc. Il volumetto a colori offre spunti per orientarsi nella scelta dei materiali, delle disposizioni, delle piante e dei complementi di arredo.

sabato, gennaio 29th, 2011 | Author:

LEGENDA:
A) Pedana rialzata in doghe di legno.
B) Vetrate del soggiorno.
C) Gruppo di camelie sasanqua.
D) Vaso tipo provenzale in cotto smaltato con fucsie.
E) Vasca in pietra a parete.
F) Rivestimento del muro in bambù.
G) Filari di piccoli bossi globosi.
H) Copertura di Impatienso fioriture stagionali tra le linee di bosso.
I) Bambù .
L) Azalee.
M)Acer palmatum con illuminazione dal basso .
N) Lastre di pietra sagomate.

venerdì, gennaio 28th, 2011 | Author:

Un giardino così piccolo dovrebbe essere pensato come una scenografia verde e non come spazio calpestabile. D’altra parte, il prato non crescerebbe mai per la scarsa luminosità. Non mi sembra abbiate bambini che vogliano sfruttarlo per giocare. In più, l’area pavimentata della pedana è ampiamente proporzionata allo spazio disponibile. Vi suggerisco quindi un motivo decorativo realizzato con le piante, un modo di sostituire l’impossibile fondo iner-bito con un altro tipo di verde. Avrete così l’occasione di creare un giardino piacevole anche visto dall’alto, cioè dal primo piano dell’abitazione, sempre di vostra proprietà. Una sorta di piccolo parterre verde in cui il disegno è rappresentato da linee sagomate, realizzate con una serie di piccoli bossi globosi disposti in successione. Lo spazio libero tra i motivi sinuosi di bosso viene occupato da una distesa di piantine fiorite stagionali (da maggio a ottobre gli Impatìens o fiori di vetro fioriscono benissimo in una situazione di mezza ombra). Questo motivo si adatta I facilmente alla forma triango- i lare dello spazio a disposizio- j ne e se ne può apprezzare la ; vista dal soggiorno soprattut- ! to se si inclina impercettibilmente il terreno, mante- i nendo la parte più alta verso ! il fondo del giardino. Non inserirei molte altre I piante, a parte quelle per | guarnire i muri di sfondo e completare la scenografia: una Camellia sasanqua (fiori- | tura autunno/invernale) sul- ; l’angolo della vetrata più a ri- i dosso del muro di confine, i del|e azalee, un Acer palma- i tum «dissectum» e, per na- ! scondere il muro, dei bambù ; opportunamente circoscritti I nell’apparato radicale (altri- I menti sarebbero invadenti), j Queste piante daranno un ; bellisssimo risultato se illumi- i nate dal basso con faretti j incassati nel terreno. Per completare l’effetto rive- i stirei il muro laterale più bas- j so con dei pannelli di grosse ; canne di bambù e inserirei ! lungo il muro anche degli eie- j menti di decoro e ornamen- i to. Per esempio, la fontana a ; muro che già avevate (e che j sposterete) e una serie di vasi i tipo «orci provenzali» in cotto, anche smaltati di verde I o azzurro, e posti a intervalli : regolari lungo la parete, a I concludere i motivi realizzati j con le sinuose linee di bosso i globoso. Nei vasi, infine, po- ; trebberò trovar posto delle j fucsie, adatte anch’esse alla j mezza ombra.
Grandi lastre di pietra, sa- i
gomate e inserite tra una sie- I pe di bosso e l’altra, avranno l’effetto di sottolineare il disegno complessivo del piccolo giardino, collegando la pedana alla nuova portafinestra.

giovedì, gennaio 27th, 2011 | Author:

Piccolo e «ribassato».
Viviamo al piano terreno e al primo piano di una palazzina di inizio secolo che, sul retro, dispone di un giardino di 25 mq circa. E piuttosto ombroso (perché chiuso su tre lati dai muri dei fabbricati adiacenti) e posto a 80 cm sotto il livello del soggiorno. Qui è stata creata una pedana rialzata in legno per stare comodamente in giardino senza sentirsi in «trincea». Si è però ristretto il poco verde a disposizione. Come rimediare? Infine, abbiamo aperto un’altra portafinestra: come collegarla al giardino e alla pedana?

La pedana in legno è stata una felice intuizione! Ora basta portare il giardino al livello della pedana, del soggiorno e della nuova portafinestra. È un lavoro piuttosto oneroso, ma finalmente otterrete un giardino godibile tutto l’anno e una piacevole scenografia verde. Ecco le opere necessarie:
– creare un muretto di contenimento che trattenga il terreno intorno alla pedana perché, al di sotto, dovrà rimanere uno spazio vuoto e ispezionabile per garantire le prese d’aria delle cantine;
– impermeabilizzare tutti i muri perimetrali (previa assicurazione che possano sopportare la spinta della terra che aggiungerete) fino a dove si prevede di riportare il terreno per raggiungere la nuova quota del giardino;
– realizzare un efficiente drenaggio;
– trapiantare le piante presenti nel giardino, attualmente posto a una quota inferiore. A questo punto potrete concentrarvi sulla sistemazione del triangolo di verde.