Archivo para la Categoría » Costruire una casa «

martedì, maggio 22nd, 2012 | Author:

Progetto esclusivo.
CASA IN DUE SAGGE MOSSE.
II piacere di abitare da subito una casa senza vuoti di arredo, come se nulla impedisse di concedersi il massimo per ogni mobile e oggetto. La nostra proposta è una giusta miscela di elementi chiave con alta qualità strutturale e materica ed elementi di minor costo ma non secondi per piacevolezza. Nel gruppo «doc», pronto a ricollocarsi in una futura casa, ci sono: cucina, armadio e libreria per doti di componibifìtà, il letto per doti di comfort, qualche mobiletto «di buon carattere» che saprà cambiare funzione, alcuni peccati di eleganza in tavola…

martedì, gennaio 25th, 2011 | Author:

LEGENDA DEL PROGETTO.
A) Fioriere per l’orto inclinate e con possibilità di chiusura.
B) Vasca d’acqua a uso dell’orto.
C) Serretta in alluminio e policarbonato.
D) Colonna-esalatore con tettuccio in rame.
E) Pergolato in ferro con vite.
F) Meli ornamentali «Golden Hornet» e «Red Sentinel».
G) Pergolino leggero a sbalzo con rose e clematidi.
H) Tavolo da ping-pong.
I) Panca in teak.
L) Ulivo o melo ornamentale .
M) Fontana con impianto di riciclo dell’acqua e luce sommersa .
N) Fioriere in rame rivestite con grigliati in legno .
0) Panca in teak sull’asse della vista dall’ingresso dell’appartamento .
P) Pavimentazione a disegno con inserimento di cornici .
Q) Zona pranzo all’aperto .
R) Pergolato in ferro con rampicanti e tenda a rullo .
S) Mezzi vasi in cotto con lavande e gelsomini .
T) Fioriera di fondo con siepe di viburno e Photinia .
U) Vetrata con visuale dal soggiorno e dall’ingresso.

lunedì, gennaio 24th, 2011 | Author:

Un sapiente gioco di quinte.
Abbiamo un grande terrazzo su cui si affacciano quasi tutti i locali dell’abitazione, divisa in due parti: l’ingresso, il soggiorno, la cucina e la zona notte con affaccio a sud-est da un lato, un ampio studio con affaccio a nord dall’altro. Le due parti sono collegate da un corridoio vetrato che costeggia per un tratto il terrazzo sud-est. Come arredare il terrazzo? Vorremmo un orto, una serra per piante e attrezzi, un’area giochi, una zona pranzo all’aperto protetta e la presenza dell’acqua. Precisiamo che al centro del terrazzo nord-est c’è una cappa di esalazione piuttosto alta e brutta e che il panorama non è molto attraente.

L’ampia superficie a disposizione va divisa a seconda delle funzioni pranzo, orto, gioco ecc.). Un terrazzo che non si può aprire verso il paesaggio è opportuno che venga suddiviso in «stanze» diverse tra loro, ma collegate in un interessante gioco di quinte
vegetali usate come divisori. Si devono privilegiare, oltre alle visuali inteme al terrazzo, quelle che si hanno dall’appartamento (principalmente dallo studio e dal soggiorno, che coincide proprio con l’ingresso). La pavimentazione sottolinea le diverse zone (come si può vedere nel disegno in pianta qui sopra) con cornici formate da elementi dello stesso formato del fondo, ma di colore differente. Quattro le situazioni «verdi»: la zona pranzo, posta per ovvi motivi di comodità di fronte alla cucina, la zona soggiorno all’aperto, in corrispondenza dell’affaccio del soggiorno, la zona orto in una metà del terrazzo nord, più defilato ma ugualmente soleggiato perché all’ultimo piano del palazzo, e l’area giochi nell’altra metà.
La zona pranzo è delimitata e riparata da un ampio pergolato in ferro necessario per guidare la crescita di una tettoia di verde (vite) che meglio di ogni altro elemento procura la sensazione di frescura (obbligatoria considerando l’esposizione continua al sole di quest’area).

domenica, gennaio 23rd, 2011 | Author:

Per completare l’effetto ombreggiante del pergolato, ed evitare che cadano foglie e insetti nel piatto di chi pranza, si aggiunge una tenda a rullo che corre sotto la struttura Quando è chiusa, viene riparata dallo sporto di gronda, mentre quando è aperta è completamente nascosta dal frontalino grigliato che circonda in alto il pergolato e nasconde l’inclinazione del telo. Il frontalino, ricoperto di rampicanti fioriti (rose, gelsomini o clematidi) fungerà anche da motivo decorativo e da soglia tra la zona pranzo e quella soggiorno. Questo è un passaggio importante, rafforzato da due vasi di cotto posti lateralmente e riempiti con fiori stagionali che incorniciano la scenografia creata sul fondo del soggiorno. A mascherare la parete cieca dello studio è una vasca in pietra (con rubinetto di ottone fissato al centro di un rosone) circondata da un grigliato decorativo. La vasca funzionerà con un impianto di riciclo dell’acqua nascosto dalla vegetazione in un angolo del terrazzo. Una visuale suggestiva che si coglierà ancor meglio attraverso il passaggio vetrato che collega la casa allo studio, soprattutto di sera quando il faretto subacqueo alloggiato nella vasca riflette la luce attraver so l’acqua sulla testata di pietra della vasca e sui grigliati. Nel soggiorno «en plein air» una serie di vasche in rame sistemate lungo il bordo e rivestite sulla facciata con pannelli grigliati di legno garantisce uno sfondo e uno sviluppo rigoglioso ai rampicanti che ricoprono la struttura perimetrale schermante in ferro (zincato a caldo e poi verniciato).
Lo schermo perimetrale non crea una chiusura totale e soprattutto non è oppressivo: è una successione di pannelli costituiti da cornici vuote attorno a elementi centrali con griglia fitta (a sinistra). Un elegante motivo decorativo che viene completato dai rampicanti (sotto). L’orto troverà posto sul terrazzo nord, in una serie di fioriere poste lungo il perimetro e interrotte solo da una vasca d’acqua. Le fioriere saranno anch’esse in rame e rifinite sul fronte nello stesso modo di quelle appena descritte. La piccola serra nasconde la cappa di esalazione (disegno sotto) sviluppandosi attorno a essa. Il terminale è ingentilito dal tettuccio di rame. La zona gioco viene distinta dall’orto grazie a un pergolato a volte arcuate coperto con una vite; si crea in questo modo una visuale «incorniciata» dalla porta a vetri dello studio. La zona gioco è in realtà un ampio spazio libero con al centro il tavolo da ping-pong, ma agli angoli sono previsti dei meli decorativi: i «Red Sentinel» che offrono un’abbondante fioritura primaverile e poi piccole mele rosse commestibili.

venerdì, gennaio 21st, 2011 | Author:

Doppio studio sotto la trave.
Nella mansarda ristrutturata, tra due volumi nati dalla creazione dei terrazzini, è risultato uno spazio che non so come arredare per via dell’altezza motto ridotta (da 190 a 135 cm). In mezzo c’è anche una trave in legno che interrompe lo spazio. Che fare?

Nelle foto della mansarda si vede un’ampia zona conversazione-pranzo e l’ingresso con un bel cassettone. Un piccolo angolo studio sembra la destinazione ideale per questo spazio di risulta, Sarà comodissimo per scrivere una lettera o per sistemare il telefono. Due mensole gemelle, triangolari, partono come due ali simmetriche dalla bella trave in legno. Saranno fissate dove il soffitto è più basso, in modo che il sedile corrisponda a un punto più alto della falda: così si potrà godere della piacevole vista sui due terrazzi. Le mensole saranno semplicissime, in legno naturale, laccate o in laminato colorato: in armonia con la linea essenziale dei serramenti metallici.
Come seduta sceglierei una poltroncina antica o dal design elaborato, magari in stile inglese, in cuoio e con rotelle. Volendo dare maggior enfasi a questo angolo potrete inserire due sedute invece di una sola: servirà a sottolineare la perfetta simmetria dello spazio. Due lampade da studio completeranno l’opera: in stile con le sedute, oppure.

martedì, gennaio 18th, 2011 | Author:

Il portoncino a riquadri di luce.
Nella nostra villetta in costruzione vorremmo realizzare dei serramenti con un disegno particolare. Ci dà qualche suggerimento soprattutto per i due por-toncini d’ingresso?

I disegni che vi sottopongo sono solamente ipotesi, da verificare attentamente con progettista: dalla pianta che mi avete mandato riesco infatti a ricavare solo un’idea d’insieme, perché non sono chiari i dettagli e le finiture. Una feritoia verticale trasparente che fa corpo unico con il telaio della porta è ciò che vi propongo come arricchimento del semplice portoncino. Occorre però assicurarsi che non ci siano vincoli tecnici, come per esempio pilastri, travi o tubazioni. La struttura in ferro della feritoia potrà accogliere un semplice vetro antisfondamento oppure essere caratterizzata da un motivo geometrico in ferro, ripetuto orizzontalmente sopra la porta (vedi disegni). Le proporzioni e il dimensionamento della feritoia vanno studiati bene anche in rapporto alla finestra del locale pranzo, posta a quota cm 160 (vedi prospettiva): è importante che i due elementi creino un gradevole gioco compositivo sia all’interno sia all’esterno dell’abitazione. Inoltre è necessario che i portoncini non vengano progettati come due episodi isolati, ma siano in relazione uno con l’altro (magari per via di particolari decorativi comuni), oltre che con i serramenti e i dettagli architettonici della villetta. Eccoci infine dentro casa, dove mi sento più competente. Il pavimento dell’ingresso riprende la geometria delle linee verticali della feritoia. Basta allo scopo uno stacco di materiali, una posa diversificata o due semplici canaline in metallo inserite nel parquet o nella pietra: in questo modo, lo sguardo correrà libero da dentro a fuori e si avrà la sensazione di un raggio di luce proveniente dal giardino.