venerdì, agosto 30th, 2013 | Author:

Cucina accogliente

Il pranzo è servito in curcina.

Una spaziosa, accogliente cucina che si apre sul giardino diventa il centro della casa, soprattutto nel fine settimana: dopo la pigra prima colazione e un’occhiata al giardino, ci si ritrova tutti lì, irresistibilmente attratti dall’atmosfera calda, luminosa e rilassata della grande stanza. Punto d’incontro per un pranzo informale: «Mangiare in cucina, invece che in sala da pranzo, è più allegro, intimo e conviviale», sottolinea Laura Grimaldi. Ma anche per chiacchierare e cucinare insieme. Senza fretta, magari gustando come aperitivo un bicchiere di vino bianco fresco. Gli ospiti aiutano anche a preparare la tavola. «Che deve essere apparecchiata in stile rustico, con piatti di ceramica colorata», dice ancora Laura Grimaldi. Qui la tavola è vestita nei toni vivaci del giallo e verde. I piatti, 1 calici in vetro colorato, le posate e la tovaglia sono di MammaRò.

Alle pareti, tavole botaniche e cesti in vimine, decorati con ciuffi di erbe spontanee raccolte in campagna Anche per 1 fiori, contenuti in vasi, brocche o semplici bottiglie, il colore dominante è il giallo sole. Per i tendaggi e i cuscini delle sedie sono stati usati tessuti a motivi campestri di Jane Churchill, distribuiti da Remo Donati. Alla cucina, come a ogni altro ambiente della casa, aggiungono un tocco di fascino i vecchi pavimenti in graniglia e cemento colorato. Che vengono riprodotti ancora oggi, con gli stessi stampi originali dell’epoca, dal laboratorio artigiano Tessien, a Lucca.

Rossi e stuzzicanti.
Frutta a colazione, come sempre. Ma oggi davvero insolita e decorativa: rametti di ribes presentati come un mazzolino di fiori in una coppetta di vetro.

Marmellata di fragole.
La marmellata di fragole convien farla a freddo, se si vuol preservare la fragranza del frutto; tanto più che dovendosene servire per crostate e pasticcini, la marmellata risulterà egualmente cotta. Dandole doppia cottura, invece, la marmellata riuscirebbe meno saporita.
Schiaccerò quante fragole mi abbisognano, pigiandole in una zuppiera, indi le passerò per lo staccio; al sugo che ne escirà unirò quanto zucchero basta, calcolandolo ad occhio, e passerò il tutto di nuovo allo staccio.
In men che non si dica avrò pronta la marmellata da usar pei miei dolci.

Categoría: Catalogo cucine
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