martedì, novembre 20th, 2012 | Author:

Una residenza privata del diciannovesimo secolo affacciata sull’anfiteatro della Franciacorta e trasformata cinque anni fa in albergo quattro stelle molto charmant. È una delle creazioni di Vittorio Moretti, industriale dì punta nel settore edilizio e navale, che con l’hotel L’Albereta ha voluto inaugurare una stagione di investimenti tutti dedicati alla buona accoglienza in terra natale.

Alla grande villa circondata da un parco a terrazza sì accede da un ingresso circolare a vetrate con pavimento in cotto e salottino in stile. È solo il primo di una lunga serie di spazi comuni – dalla sala del biliardo a quella di lettura – che, grazie al restauro di arredi e affreschi, hanno ritrovato la loro originaria bellezza. C’è anche la stanza degli scacchi con camino in legno e pietra e pareti a riquadri gialli e rossi e, a guidare gli ospiti verso le 32 stanze, lungo i corridoi un susseguirsi di decori floreali, che riprendono il motivo della balaustra in ferro battuto dello scalone. Lampadari in vetro di Murano, soffitti a cassettoni, divani e credenze fine 800 completano gli ambienti.

Anche nelle camere con pavimenti in parquet l’atmosfera è calda e ripo sante. Grandi letti a baldacchino o alla francese, bagni in marmo con vasche idromassaggio, terrazze con vista sul giardino e sulle vigne circostanti. Chi preferisce la vista delle Alpi che si specchiano nel lago d’Iseo può scegliere di alloggiare nell’appartamento situato nella torre della villa o in una delle camere «de luxe» con rasi e damaschi. Per il relax c’è la piscina con cascata che si affaccia sul giardino con pareti scorrevoli in vetro.

Il ristorante annesso a L’Albereta, anche questo con muri affrescati e immense vetrate, è quello di Gualtiero Marchesi che cura menu sempre nuovi e raffinati anche ispirati alla tradizione culinaria locale.

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